Nel 1964 nasce a Sapri Angelo Accardi. Gli esordi artistici sono caratterizzati da un’ossessiva ricerca sulla figura umana, che egli ben presto stravolge, conferendole una dimensione più onirica e simbolica. Una breve parentesi all’Accademia di Belle Arti di Napoli segna l’inizio di una crisi d’identità artistica. In questo periodo si avvicina all’astrazione e alle opere di artisti come Emilio Vedova e Alberto Burri, dei quali amerà l’energia che in seguito cercherà di trasmettere nel proprio lavoro. Verso la fine degli anni ‘80 si dedica alla scultura in marmo, qui ritrova la passione per i classici greci e romani. Nei primi anni ‘90, nelle sue tele compaiono temi a sfondo sociale: l’essere umano è spesso avvolto da una caligine umida, ovattata: il ciclo “Human Collection” è anche il momento delle prime esposizioni in prestigiose gallerie a Roma, Milano, Monaco di Baviera. Negli anni 2000 un nuovo ciclo di opere mette in scena visioni apocalittiche di città deserte, dove carcasse abbandonate di enormi velivoli, navi, aerostati, alludono ad atmosfere post-nucleari. Presto le stesse scene urbane si animasono invasi da coloratissimi struzzi che interagiscono con elementi della cultura popolare, eroi di fumetti e personaggi provenienti da vari mondi ricombinati tra loro in una nuova chiave semantica.
La passione per il mondo Pop di Accardi parte dall’interesse per il movimento LowBrow di Robert Williams nato negli anni ’70 a LA dalla cultura underground e punk. Una mostra a Vancouver dà il via alla collaborazione con il coreano Robert Kwon che durerà cinque anni. Fanno seguito diverse personali e collettive, tra le quali “Speed generation” e “Vicious”.
Nel 2006 entra in contatto con il gruppo di nuove avanguardie “Tantarte” ed espone a Shanghai. Nello stesso anno è protagonista di una mostra itinerante: 15 sue tele del ciclo “Enjoy the Silence” vengono esposte a Firenze, Innsbruck, Barcellona e Budapest. Lo storico dell’arte Marco Vallora, nel 2011, lo seleziona per la 54a Biennale d’arte di Venezia.
Nel 2014 inizia a lavorare con Avant Gallery di Miami e Ranson Gallery di Londra. Nel 2017 una grande mostra a New York segna l’inizio di un sodalizio con Eden Gallery. Seguiranno Miami, Mykonos e Tel Aviv.
Nel 2021 presenta alla Galleria Deodato di Milano “Nonsense Makes Sense”, più che una mostra, un vero e proprio manifesto che rivendica “la ribellione quotidiana che aspira alla libertà”.
Nel 2022 promuove un progetto di arte pubblica con l’installazione simultanea a Milano, Palermo e Venezia di “Poetry”, una scultura monumentale che rimette al centro l’individuo, contro l’omologazione. Nell’ottobre del 2022 è protagonista della mostra “Da Banksy a Warhol” a Palazzo Lucca (Fiorenzuola). Una ricognizione sulla Pop Art (ormai storicizzata) delle origini, fino all’arte contemporanea che si ispira al Pop, con opere di Obey, Mr Brainwash, Keith Haring, Banksy e Warhol.
Nel marzo 2023, è presente alla mostra “MIPS” (mega informazione per secondo) organizzata dal Centro Pastorale dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano nell’ambito del progetto Arte e Spiritualità giunto alla sua XVII edizione. La mostra sottopone a 18 artisti il tema dell’infodemia e infosofia. L’artista presenta all’interno dell’ateneo di Milano “Blend”, un’opera di grandi dimensioni realizzata con tecnica mista che fa parte oggi della collezione d’arte permanente dell’ateneo. La mostra si estende anche a Brescia presso il Museo Diocesano. Nello stesso anno una mostra a Dubai certifica il protagonismo della città come uno dei luoghi più influenti al mondo per l’arte contemporanea. Il 2024 è presente alla 60^ edizione della Biennale d’Arte di Venezia. Il 25 maggio 2024 il comitato scientifico dell’Atlante dell’Arte Contemporanea, Corporate Patron del Metropolitan Museum of Art di New York, sceglie l’opera “Violet” per la copertina della nuova edizione del volume (Giunti).
Il 6 agosto 2024 inaugura “Icarus’ Dream”, una grande installazione nell’androne del Palazzo Donà Dalle Rose. Nell’autunno 2024, presso la galleria Eden di New Bond Street a Londra, presenta il suo omaggio al Rinascimento italiano con la mostra “Timeless Inspirations”. Alla fine del 2024 è protagonista nella Sala Romanelli della Reggia di Caserta di “CRASH”, un evento promosso dalla Loffredo Foundation che indaga il tema dell’inclusione. Nel dicembre 2024 è presente a Miami Art Basel con la cover dell’Atlante dell’Arte Contemporanea patrocinato dal MET, pubblicato da Giunti, e una mostra personale alla galleria Eden House of Art di Miami Beach.
Nell’aprile 2025 con “Art Crimes” invade la Sala del Foro Romano della Pinacoteca Ambrosiana in un dialogo con il Cartone Preparatorio della Scuola di Atene di Raffaello. Ad agosto 2025 inaugura una nuova galleria Eden House of Art a Saint-Tropez, con una mostra che evoca il fascino della capitale mondiale del glamour.
A Porto Cervo, in partnership con Dalí Universe, una mostra museale celebra l’incontro tra il surrealismo dell’artista catalano e il Pop Surrealism di Accardi. A novembre 2025, a New York, presso l’Eden House Of Art di SoHo, con la mostra “Accardi Meets Dalí”, raccoglie l’eredità del Maestro e la rilancia in chiave pop con una mostra immersiva e un allestimento che riproduce un paesaggio daliniano con l’inserimento di elementi iconici della poetica accardiana. Ad oggi le sue opere sono distribuite in esclusiva da Eden Gallery, tra le sedi di New York City, Miami, Londra, Aspen, Dubai e Mykonos.