Artisti internazionali

Jiang Heng

Master e dottorato, attualmente insegna presso la Facoltà di Arte e Design della Guangdong University of Technology e l’Università Orientale della Thailandia.

L’opera “L’amore dell’Asia – una farfalla che fluttua” è stata raccolta nel 2012 dalla sede dell’UNESCO a Parigi, Francia. Questa è la prima volta che l’organizzazione raccoglie opere d’arte contemporanea cinese. E’ diventata una delle collezioni mondiali della “Collezione Arte per la Pace”.

Nel 2022 vince il Premio Italiano “Ponte Vecchio” per la creazione di artisti eccezionali. Nel 2023 è stata nominata Persone dell’Arte dell’Anno “KUART”. Nel 2023 vince il premio artistico “ARS STEAS” del Museo Archeologico Sannio Cardino.

Nel 2025 riceve il Premio Nazionale per la Pace. Jiang Heng è stato invitato a partecipare a oltre 200 mostre individuali e collettive, tra cui la Biennale Internazionale d’Arte di Venezia (mossioni individuali 2015, 2011, 2013, 2017), la Miami Basel Art Fair e la Hong Kong Basel Art Fair (2008, 2025), Triennale di Guangzhou (2012), Biennale di Chengdu (2001, 2023), Triennale di Documentazione del Museo di Arte Hubei (2014, 2023), Biennale di Architettura di Shenzhen-Hong Kong (2018), Biennale Internazionale di Inchiostro di Shenzhen (2018), Prima Biennale Internazionale di Arte Giovanile di Mosca (2008), La mostra personale di Jiang Heng organizzata dal Museo d’Arte di Shanghai nel 2009. La mostra personale “Beautiful, Soft – Jiang Heng” organizzata dal Guangdong Art Museum nel 2019, la mostra personale di Jiang Heng “Memoria tagliata e non soffiata” organizzata congiuntamente dal Museo di Arte dell’Accademia di Arte di Nanjing, dal Museo Guangdong e dal Museo Hubei nel 2021. Nel 2023, la mostra personale di Jiang Heng “Fiori senza tempo, primavera sempre in” organizzata dal Museo d’Arte Cui Zhenquan di Xi’an.

Attività Espositiva +

Collezioni pubbliche
Sede dell’UNESCO a Parigi, Museo della Diversità Culturale Mondiale del Messico, Museo Firenze Bellini in Italia, Galleria di Arte Guangdong in Cina, Galleria Hubei, Galleria dell’Accademia di Arte di Nanjing, Galleria He Xiangning in Cina, Museo della Gioventù di Mandova in Italia, Galleria Jiangning, Shanghai Mingyuan, Galleria di Arte Guangzhou, Galleria di Arte Shenzhen, Shenzhen City of China Overseas, rivista di artisti contemporanei, Documentazione artistica, Galleria di Arte Contemporanea di Nanjing Quartet, Galleria di Arte Contemporanea di Nanjing, Consolato degli Stati Uniti, Belgio, Corea del Sud, Francia, Australia, Regno Unito, Svizzera e altre istituzioni.

Generazione dei fumetti
Jiang Heng è considerato un artista rappresentativo della “Generazione dei fumetti”, un periodo di significativo sviluppo artistico nel 1900, in gran parte guidato dalla riforma e dall’apertura della Cina. Le opere di Jiang Heng sono commenti sul consumismo e sui consumi moderni. Avendo assistito alla drastica trasformazione della sua città natale, diventata “la fabbrica del mondo” dopo la riforma cinese, Jiang è spinto ad affrontare l’edonismo e gli aspetti negativi del consumismo. Adottando una miriade di colori e giustapponendo prodotti di massa a elementi tradizionali e simbolici, il contrasto stridente rappresentato nelle sue opere esemplifica le nostre ansie perpetue nella società quotidiana. Mentre il mondo continua a indulgere nel materialismo, Jiang continua a riflettere su come alcuni ideali un tempo cari siano stati sacrificati nella ricerca di una felicità superficiale. Come è noto, Jiang Heng è uno dei protagonisti della Cartoon Generation di Guangzhou, che ha dominato il mondo dell’arte cinese alla fine degli anni ’90. È stato un fenomeno raro, non solo in Cina ma in tutto il mondo, che il fumetto o l’animazione siano emersi come un importante movimento artistico nella pittura. Jiang Heng ha iniziato la sua carriera a Guangzhou, una città della Cina meridionale, nel momento in cui il Realismo Cinico e il Pop Politico di Pechino stavano volgendo al termine del loro successo. I due movimenti artistici perseguivano obiettivi diversi. Il primo, ad esempio, era un messaggio potente rivolto al mondo esterno, al mondo sociale e politico, mentre il secondo, la Cartoon Generation, era un viaggio in cui gli artisti cercavano di rispondere a una domanda di identità riguardante ciò che ci influenza e come cresciamo.

Mostre
Dal 6 May 2015 al 22 November 2015
VENEZIA
LUOGO: Palazzo Michiel
INDIRIZZO: Strada Nuova 4391
ORARI: Tutti i giorni dalle 10 alle 18. Martedì chiuso
CURATORI: Ji Shaofeng, Ilaria Bonacossa
ENTI PROMOTORI:
Museo di Arte Contemporanea di Genova
Hubei Museum of Art in Cina
Global Affari Art Foundation
WeExhibit e Zhao Feng Heng Ye Corporation
Ltd

Evento collaterale della 56. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia
La 56. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia si terrà presso l’Arsenale e i Giardini di Venezia, Italia dal 9 al 22 novembre 2015. Il tema “All the World’s Futures” proposto dal direttore artistico Okwui Enwezor, ha lo scopo di dimostrare e riflettere su “come catturare con precisione, capire, esaminare e spiegare l’ansia di quest’epoca”.

Attraverso la mostra “Highway to Hell”, l’artista cinese Jiang Heng usa la sua personale esperienza di crescita nel periodo della riforma e dell’apertura della Cina per interpretare “la tensione verso il mondo” del popolo cinese contemporaneo. Tale modello di pensiero caratterizza visioni individuali di sviluppo regionale ed ha attirato l’attenzione del comitato organizzatore della 56. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia, che ha esteso l’invito ad “Highway to Hell” per presentarsi.

In mostra l’artista contemporaneo Jiang Heng, evento organizzato dal Museo di Arte Contemporanea di Genova in Italia insieme al Hubei Museum of Art in Cina, che sarà caratterizzato da 23 gruppi di oltre 100 opere d’arte, tra cui dipinti a olio, installazioni, opere multimediali, e porcellane. I curatori di questa mostra sono Ji Shaofeng, vice direttore del Museo d’Arte di Hubei, vincitore unico del ” Exhibition Planning Prize ” alla 55. Esposizione Internazionale d’Arte – la Biennale di Venezia, e Ilaria Bonacossa, direttore del Museo di Arte Contemporanea di Genova e co-curatrice del Padiglione Nazionale Islandese durante la Biennale di Venezia nel 2013.

“Highway to Hell” mostrerà i dipinti ad olio show di Jiang Heng dalla serie Flowers, porcellane smaltate colorate, e lavori dalla serie Monogatari. La mostra mette in luce la riflessione personale dell’artista sull’arte contemporanea, la società e la vita. Il tema di questa narrazione visiva, a parte le ragazze, i cartoni animati, bambole Barbie e farfalle, include ora nuovi elementi quali fiori, pillole e scheletri, segno di uno sviluppo rapido in termini di utilizzo delle immagini.
Le immagini di belle ragazze nella serie Flowers costituiscono il simbolo della cristallizzazione della precedente idea individuale, l’affermazione di Jiang Heng e l’esperienza emotiva, portando al pubblico un piacere visivo schiacciante, una grande gioia, mescolata ad un minimo di implicita disillusione; vale a dire che quando non possiamo mantenere naturalmente e completamente le aspettative esse vengono frantumate e l’inerzia di questa nostra epoca noiosa, ci porta a vivere una realtà illusoria e di sogno.

Gli scheletri e i teschi da The Final Series non solo compiacciono i sensi, ma si riferiscono anche al rapporto domanda-offerta legato al consumismo nella società della moda. Questa è l’insostituibile esperienza di vita urbana degli artisti che comporta la riflessione sui problemi generali indotti dalla società, industriale e post-industriale. Quando le belle ragazze non servono più, come i temi concettuali di Jiang Heng, suonano come i produttore dell’industria culturale. La creazione artistica non rappresenta quindi il processo di realizzazione basato sulle capacità creative, ma la procedura di funzionamento meccanico e di duplicazione sulla linea di montaggio. Quando le belle ragazze, le Barbie e i fiori sono ridotti alla mera “immagine” della società dei consumi, come sottolineato da Baudrillard, “l’immagine è già penetrata nella cultura contemporanea in quanto fattore significativo …”. In una società post-moderna, l’immagine non imita la realtà precedente, in realtà essa sostituisce la realtà. Nelle sue opere, “i sogni diventano dolorosamente realta’”; “Il momento felice in cui si raggiunge la bellezza si accompagna la morte”; “L’estrema bellezza rende vero il falso”; Jiang Heng sembra raccontare il “futuro inquietante” dove la produzione della bellezza e la distruzione della vita vanno in coppia.

Questa mostra, aperta al pubblico dal 9 al 22 Novembre 2015, è realizzata grazie al famoso Museo di Arte Contemporanea di Genova e dal Hubei Museum of Art in Cina, con il sostegno di organizzazioni come la Global Affari Art Foundation, WeExhibit e Zhao Feng Heng Ye Corporation, Ltd. I supervisor per questa mostra sono Fang Xu Lili e Xudong. Xu Lili è Asia dirctor del progetto Weexhibit oltre che ideatore e direttore artistico di “Highway to Hell”.

Opere

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