Mirabilia: siamo pronti a conoscerci davvero?
Dopo aver percorso le strade, attraversato gli sguardi e abitato la soglia tra visibile e invisibile, le creature di Jacopo Mandich si fermano.
Creature esili, grottesche e luminose invadono gli spazi della Galleria per un’installazione che indaga il disagio attraverso la dissonanza fra forma e percezione, spazio e presenza, involucro esterno e interiorità celata.
Gli elementi, simili a canidi, vengono collocati nello spazio come apparizioni evanescenti, fantasmi che evocano la colpa del disagio. Attraverso una paradossale trasparenza è possibile accedere a ciò che abbiamo dentro e che quotidianamente viene nascosto, soffocato e ostacolato dalla società, generando deformazioni della percezione e delle interazioni.
Un’esplorazione potente e delicata della nostra parte più autentica e dimenticata.