L’Altrove nella pittura
La personale di Ciro Palumbo, L’altrove nella pittura, nasce come un percorso attraverso tre cicli pittorici accomunati da una stessa tensione: il desiderio di superare il confine del visibile e aprirsi a nuove possibilità di senso.
Nelle opere di Palumbo oggetti, figure e paesaggi perdono la loro funzione quotidiana per trasformarsi in simboli e metafore. Il confine non è più un limite, ma uno spazio da attraversare, un luogo di relazione, ricerca e trasformazione.
Attraverso Infinito. Visioni dell’altrove, ispirato a Giacomo Leopardi, El ingenioso Don Quijote, dedicato all’universo di Cervantes, e Oltre Babele, incentrato sull’incontro e sulla contaminazione tra culture, l’artista esplora tre diverse forme di altrove: metafisico, immaginario e culturale.
Pittura, letteratura, poesia, teatro, musica e linguaggi audiovisivi si incontrano così in un percorso espositivo che invita il visitatore non solo a viaggiare, ma anche a fermarsi, osservare e interrogarsi su ciò che esiste oltre i confini conosciuti.